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giovedì 12 febbraio 2009

Nuovi schiavi

Trapani: giovane romena violentata e schiavizzata Fermate quattro persone
di Redazione

Trapani - I carabinieri della compagnia di Alcamo hanno fermato nella notte un alcamese e tre romeni: sono accusati di sequestro di persona, riduzione in stato di schiavitù, violenza sessuale ed associazione per delinquere. Hanno convinto una connazionale a venire in Italia con la promessa di un lavoro e poi, una volta qua, l’hanno chiusa in casa, sottraendole i documenti, costringendola con minacce e violenze a soddisfare le loro pretese sessuali. Sono stati fermati dai carabinieri di Alcamo, nel Trapanese, tre romeni di 20, 30 e 51 anni e un italiano di 54, accusati di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione; riduzione in schiavitù; violenza sessuale continuata.

Segregata Ad avvisare i militari è stata la stessa donna, riuscita a scappare dall’appartamento dove era rinchiusa approfittando di una distrazione dei suoi aguzzini. È riuscita così a mettere fine alla violenza, che andava avanti da metà gennaio. Nel corso della perquisizione i carabinieri hanno trovato anche merce rubata, in gran parte abbigliamento, sparita dai negozi di Alcamo nelle ultime settimane. I romeni sono stati denunciati perciò anche per ricettazione.

Gli arrestati Le persone fermate dai carabinieri di Alcamo sono Vincenzo Di Franco, 54 anni, e i rumeni Neculai Bulai, 51 anni, Nicu Claudiu Bulai, 30 anni, e Iulian Ilie Balan, 20 anni. Le indagini dei carabinieri hanno consentito di scoprire l’operato dei tre rumeni che, nel mese di gennaio dei quest’anno, mentre si trovavano in Romania avevano avvicinato una giovane connazionale in cerca di lavoro e con l’illusione di trovarle una sistemazione come badante in Italia, l’avevano convinta a seguirli ad Alcamo.

Sevizie e prostituzione Una volta in Italia, la ragazza è stata privata dei documenti di identità e costretta con continue minacce di morte e con percosse giornaliere a rimanere chiusa in casa e a soddisfare le loro pretese sessuali. Grazie alla complicità dell’uomo italiano, che abusava anche lui sessualmente della giovane donna, questa è stata obbligata a prostituirsi con diverse persone nei comuni di Alcamo, Castellammare del Golfo e Palermo, favorendo un giro d’affari di diverse migliaia di euro. (da ilgiornale.it)

martedì 8 aprile 2008

NUOVI SCHIAVI

Ad Eboli: la giovane, 24enne, è stata liberata dai carabinieri
Compra connazionale per 570 euro e poi la costringe a prostituirsi. Arrestato
Bulgara, madre di due figli, tenuta in schiavitù in casa del protettore. Le ha fatto credere che in Italia avrebbe fatto la badante
SALERNO - Un'altra brutta storia di moderna schiavitù. Ragazze dell'est oggetto di compravendita in patria, portate in Italia, imprigionate tra quattro mura e cosrette a prostituirsi. Stavolta, è toccato ad una bulgara 24enne, tenuta sotto chiave ad Eboli dal suo protettore, che l'aveva «comprata» in Bulgaria per 570 euro. A liberarla sono stati i carabinieri del reparto operativo del Comando provinciale di Salerno che hanno fatto irruzione in un’abitazione di un comune della Piana del Sele, dove si trovava rinchiusa la donna, sposata e madre di due figli, che vivono in Bulgaria.
Il suo protettore, M.V.V. di 38 anni, anch’egli di nazionalità bulgara, sposato con due figli abitanti nello stesso appartamento, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica del tribunale di Salerno per sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione. La donna ha raccontato ai carabinieri di essere stata acquistata in Bulgaria per 570 euro. Alla ventiquattrenne era stato promesso che in Italia avrebbe svolto mansioni di badante ed invece una volta giunta sul territorio nazionale è stata costretta a prostituirsi e a subire continue percosse a causa dei suoi dinieghi. La donna è stata ora trasferita in una località protetta.
08 aprile 2008 (da corrieredelmezzogiorno.it)