Veneta Cucine continua la sua conquista della Cina. Ha appena aperto, infatti, il suo venticiquesimo showroom cinese, a Nanchino: 800 metri quadrati che si sviluppano su due livelli, per un negozio dove l’equilibrio fra classico e contemporaneo offre l’ambientazione più coerente per delle cucine che vengono reinterpretate in sintonia con il gusto asiatico.
Sono ormai dieci anni, dal 2001, che l’azienda progetta di sviluppare uno stile internazionale che possa funzionare globalmente, magari con piccoli interventi. Con il tempo i progetti sono diventati solidi pilastri, in particolare in Cina, al partner locale che ha aiutato a trovare la soluzione più adeguata a un paese ancora molto legato alle tradizioni ma nello stesso tempo in vorticosa crescita. Veneta Cucine è il marchio italiano di cucine più presente in Cina. Il motivo del successo? Lo spiega il presidente Carlo Archiutti: «L’attenzione per la cultura e la tradizione locale e uno sguardo continuo e attento sull’evoluzione dei consumi sono gli elementi che ci hanno portato a un nuovo modo di progettare negozi. Il nostro metodo di lavoro ha nello scambio un punto fondamentale di forza».
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sabato 19 febbraio 2011
martedì 24 novembre 2009
LATTE CON MELAMINA
Qualcuno ricorderà che più volte ho lamentato la diffusione in Italia di prodotti cinesi adulterati, o tossici. Adesso la Cina provvede.
LA SOSTANZA TOSSICA ERA UTILIZZATA PER AUMENTARE ARTIFICIALMENTE IL VALORE PROTEICO
Melamina, in Cina prime due esecuzioni
La sentenza a gennaio, dopo che il latte contaminato ha ucciso sei neonati e intossicato altri 300mila bambini
NOTIZIE CORRELATE
Latte contaminato, una condanna a morte (22 gennaio 2009)
Sequestrati quintali di latte alla melamina (16 ottobre 2008)
Sicurezza alimentare: la Cina è lontana (14 luglio 2008)
MILANO - In Cina sono state eseguite le prime due condanne a morta per lo scandalo del latte contaminato alla melamina, che ha causato la morte di sei neonati e l'intossicazione di 300mila bambini. La sentenza era stata emessa a gennaio.
LE ACCUSE - Zhang Yujun è stato riconosciuto colpevole di aver messo in pericolo la salute pubblica e Geng Jinping di aver prodotto e venduto il latte contaminato. Il primo ne ha prodotte oltre 770 tonnellate e vendute più di 600 tonnellate tra il luglio 2007 e l'agosto 2008. Geng ne ha messe in commercio oltre 900 tonnellate. Lo scandalo è esploso a settembre 2008, dopo una denuncia della Fonterra, impresa neozelandese socia della cinese Sanlu. La general manager della compagnia, Tian Wenhua, è stata condannata all'ergastolo. La sostanza tossica era utilizzata per aumentare artificialmente il valore proteico del latte.
24 novembre 2009 (da corriere.it)
LA SOSTANZA TOSSICA ERA UTILIZZATA PER AUMENTARE ARTIFICIALMENTE IL VALORE PROTEICO
Melamina, in Cina prime due esecuzioni
La sentenza a gennaio, dopo che il latte contaminato ha ucciso sei neonati e intossicato altri 300mila bambini
NOTIZIE CORRELATE
Latte contaminato, una condanna a morte (22 gennaio 2009)
Sequestrati quintali di latte alla melamina (16 ottobre 2008)
Sicurezza alimentare: la Cina è lontana (14 luglio 2008)
MILANO - In Cina sono state eseguite le prime due condanne a morta per lo scandalo del latte contaminato alla melamina, che ha causato la morte di sei neonati e l'intossicazione di 300mila bambini. La sentenza era stata emessa a gennaio.
LE ACCUSE - Zhang Yujun è stato riconosciuto colpevole di aver messo in pericolo la salute pubblica e Geng Jinping di aver prodotto e venduto il latte contaminato. Il primo ne ha prodotte oltre 770 tonnellate e vendute più di 600 tonnellate tra il luglio 2007 e l'agosto 2008. Geng ne ha messe in commercio oltre 900 tonnellate. Lo scandalo è esploso a settembre 2008, dopo una denuncia della Fonterra, impresa neozelandese socia della cinese Sanlu. La general manager della compagnia, Tian Wenhua, è stata condannata all'ergastolo. La sostanza tossica era utilizzata per aumentare artificialmente il valore proteico del latte.
24 novembre 2009 (da corriere.it)
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venerdì 14 agosto 2009
CINA E PIOMBO
Cina: 600 bimbi intossicati dal piombo
14 Agosto 2009 11:14 ESTERI
PECHINO - Oltre 600 bambini sono rimasti intossicati dal piombo nel nord-ovest della Cina. Secondo la gente del posto e' colpa dell'inquinamento causato dalla vicina fonderia di Changqing, aperta nel 2006. Le autorita' locali smentiscono e sostengono sia tutto regolare anche se hanno dovuto ammettere l'aumento dei casi. All'inizio della settimana, infatti, le autorita' avevano dichiarato che i bambini che soffrivano di intossicazione cronica erano circa 300, ma ora hanno dovuto rivedere al rialzo le stime ammettendo che almeno l'80% dei 731 bambini che vivono in due villaggi vicino alla Dongling Lead and Zinc Smelting Co., nella provincia dello Shaanxi, sono risultati positivi ai test tossicologici. (RCD)
14 Agosto 2009 11:14 ESTERI
PECHINO - Oltre 600 bambini sono rimasti intossicati dal piombo nel nord-ovest della Cina. Secondo la gente del posto e' colpa dell'inquinamento causato dalla vicina fonderia di Changqing, aperta nel 2006. Le autorita' locali smentiscono e sostengono sia tutto regolare anche se hanno dovuto ammettere l'aumento dei casi. All'inizio della settimana, infatti, le autorita' avevano dichiarato che i bambini che soffrivano di intossicazione cronica erano circa 300, ma ora hanno dovuto rivedere al rialzo le stime ammettendo che almeno l'80% dei 731 bambini che vivono in due villaggi vicino alla Dongling Lead and Zinc Smelting Co., nella provincia dello Shaanxi, sono risultati positivi ai test tossicologici. (RCD)
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giovedì 6 agosto 2009
CINA CINA
Milano: sequestrati 26mila giocattoli pericolosi
06 Agosto 2009 08:20 CRONACHE
MILANO - Sequestrate dai carabinieri del Nas di Milano circa 26mila confezioni di giocattoli importati dalla Cina, considerati pericolosi per la salute dei bambini. Denominati "Seven color crystal boll" e "Water crystal" i giochi si presentavano come "palline colorate", simili a caramelle, col rischio di causare soffocamenti. Il sequestro e' stato effettuato al termine di un'ispezione presso due aziende di import-export gestite da cittadini cinesi nelle province di Milano e Monza ed e' stato disposto dopo la segnalazione di lesioni subite da alcuni bambini di una scuola elementare campana. (RCD)
06 Agosto 2009 08:20 CRONACHE
MILANO - Sequestrate dai carabinieri del Nas di Milano circa 26mila confezioni di giocattoli importati dalla Cina, considerati pericolosi per la salute dei bambini. Denominati "Seven color crystal boll" e "Water crystal" i giochi si presentavano come "palline colorate", simili a caramelle, col rischio di causare soffocamenti. Il sequestro e' stato effettuato al termine di un'ispezione presso due aziende di import-export gestite da cittadini cinesi nelle province di Milano e Monza ed e' stato disposto dopo la segnalazione di lesioni subite da alcuni bambini di una scuola elementare campana. (RCD)
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giovedì 16 luglio 2009
COSMETICI TOSSICI
Cosmetici all'arsenico:ritirati
Indagine ministero, erano per bimbe
Il ministero della Salute ha ordinato il ritiro dal commercio, su tutto il territorio nazionale, di una serie di prodotti cosmetici (in particolare per bambine) in cui sono stati trovate sostanze potenzialmente nocive (anche arsenico). I prodotti in questione sono di una multinazionale americana, la Markwins, e sono stati preparati in Cina. Uno dei dirigenti è indagato insieme a un'altra decina di responsabili delle ditte distributrici.
Il provvedimento, secondo quanto si apprende, fa seguito ai risultati di un'inchiesta della procura di Torino e dei carabinieri del Nas. L'inchiesta è condotta dal procuratore Raffaele Guariniello. Gli indagati rischiano fino a cinque anni in caso di commercio di cosmetici che "nelle normali o ragionevolmente prevedibili condizioni d'uso possono essere dannosi per la salute". Gli accertamenti riguardano soprattutto fard, ombretti, ciprie e rossetti destinati soprattutto alle bambine: merce preparata a Shenzen, nella provincia cinese di Guangdong, e in libera vendita, a prezzi molto contenuti, in profumerie e supermercati di tutta Italia.
Le prime analisi sui campioni prelevati dai Nas hanno portato alla scoperta di metalli pesanti come cromo e nichel. Gli specialisti dell'Arpa (l'agenzia per l'ambiente della Regione Piemonte) avrebbero anche rilevato, su kit di trucchi per le bimbe, piombo e arsenico. In altri controlli dell'Istituto superiore di sanità risultano, in alcuni campioni, tracce di contaminazione microbiologica. Al Palazzo di Giustizia di Torino, dove si è tenuta una riunione fra inquirenti e carabinieri del Nas, vogliono scongiurare il rischio che questi cosmetici provochino, in chi li usa, irritazioni alla pelle o dermatiti: per questo, nei giorni scorsi, Guariniello si è tenuto in stretto contatto con il viceministro Ferruccio Fazio e i suoi collaboratori, che hanno preso subito una serie di iniziative.
I rappresentanti dell'azienda che ha sede a Wiesbaden in Germania, hanno fatto avere al ministero gli esiti delle loro analisi sui prodotti, che sembra differiscano da quelli disposti a Torino; il ritiro, comunque, è stato disposto ugualmente. Dalle indagini sarebbero emerse irregolarità anche nella notifica dei prodotti al Ministero della salute. (da tgcom)
Indagine ministero, erano per bimbe
Il ministero della Salute ha ordinato il ritiro dal commercio, su tutto il territorio nazionale, di una serie di prodotti cosmetici (in particolare per bambine) in cui sono stati trovate sostanze potenzialmente nocive (anche arsenico). I prodotti in questione sono di una multinazionale americana, la Markwins, e sono stati preparati in Cina. Uno dei dirigenti è indagato insieme a un'altra decina di responsabili delle ditte distributrici.
Il provvedimento, secondo quanto si apprende, fa seguito ai risultati di un'inchiesta della procura di Torino e dei carabinieri del Nas. L'inchiesta è condotta dal procuratore Raffaele Guariniello. Gli indagati rischiano fino a cinque anni in caso di commercio di cosmetici che "nelle normali o ragionevolmente prevedibili condizioni d'uso possono essere dannosi per la salute". Gli accertamenti riguardano soprattutto fard, ombretti, ciprie e rossetti destinati soprattutto alle bambine: merce preparata a Shenzen, nella provincia cinese di Guangdong, e in libera vendita, a prezzi molto contenuti, in profumerie e supermercati di tutta Italia.
Le prime analisi sui campioni prelevati dai Nas hanno portato alla scoperta di metalli pesanti come cromo e nichel. Gli specialisti dell'Arpa (l'agenzia per l'ambiente della Regione Piemonte) avrebbero anche rilevato, su kit di trucchi per le bimbe, piombo e arsenico. In altri controlli dell'Istituto superiore di sanità risultano, in alcuni campioni, tracce di contaminazione microbiologica. Al Palazzo di Giustizia di Torino, dove si è tenuta una riunione fra inquirenti e carabinieri del Nas, vogliono scongiurare il rischio che questi cosmetici provochino, in chi li usa, irritazioni alla pelle o dermatiti: per questo, nei giorni scorsi, Guariniello si è tenuto in stretto contatto con il viceministro Ferruccio Fazio e i suoi collaboratori, che hanno preso subito una serie di iniziative.
I rappresentanti dell'azienda che ha sede a Wiesbaden in Germania, hanno fatto avere al ministero gli esiti delle loro analisi sui prodotti, che sembra differiscano da quelli disposti a Torino; il ritiro, comunque, è stato disposto ugualmente. Dalle indagini sarebbero emerse irregolarità anche nella notifica dei prodotti al Ministero della salute. (da tgcom)
domenica 5 luglio 2009
COSMETICI CINESI
In vendita cosmetici tossici per bimbe:
indaga Guariniello, sequestri in arrivo
ROMA (4 luglio) - Ombretti, fard, ciprie e rossetti per bambine. Fatti in Cina e importati in Italia da un'azienda tedesca. Prodotti venduti a prezzi stracciati e ritenuti innocui, ma soltanto all'apparenza: dalle analisi a cui sono stati sottoposti su ordine del procuratore vicario di Torino, Raffaele Guariniello, è infatti emerso che contengono grandi quantità di nichel e cromo. Due metalli tossici, che rischiano di provocare «forti dermatiti e allergie». A segnalare la presenza di questi prodotti al magistrato, che ora ha aperto un'inchiesta per immissione sul mercato di cosmetici dannosi per la salute, è stata la lettera di una torinese. «Ho notato in diverse profumerie - scrive la signora - espositori di prodotti per il trucco a prezzi bassissimi».
La Procura ha subito disposto un campionamento. E un altro, sempre ad opera dei carabinieri del Nas, è stato effettuato in questi giorni. Il risultato è stato clamoroso: l'importazione di questi prodotti, infatti, non era stata segnalata al ministero della Salute, come prevede la legge. Inoltre, erano state violate le norme relative all'etichettatura. Ma non è tutto: le analisi dell'Arpa hanno rivelato la presenza dei due metalli proibiti. E' così scattata l'iscrizione nel registro degli indagati di un mediatore italiano, che però ha negato ogni coinvolgimento con l'azienda tedesca di Wiesbaden che importa i cosmetici dalla Cina. Prodotti scadenti, secondo la consulenza disposta dal pm Guariniello, che costituiscono «un potenziale rischio per il consumatore, tanto maggiore quanto è minore l'età di chi li utilizza».
Eppure, nonostante una prima segnalazione, hanno continuato ad essere venduti. Per questo motivo, ieri il magistrato è volato a Roma, per una riunione con gli esperti del ministero della Salute. Della vicenda si sta interessando anche il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, e nei prossimi giorni potrebbero essere disposti i primi sequestri. «Per fortuna ci sono cittadini - commenta Guariniello, famoso per le sue battaglie a tutela della salute - che hanno ancora la volontà di segnalarci episodi come questo. E' un ruolo - aggiunge con un pizzico di disappunto - che dovrebbe avere la pubblica amministrazione». L'inchiesta potrebbe allargarsi ai vertici della ditta tedesca e delle grandi catene di distribuzione che vendono i trucchi pericolosi. (il messaggero.it, 5 luglio 2009)
indaga Guariniello, sequestri in arrivo
ROMA (4 luglio) - Ombretti, fard, ciprie e rossetti per bambine. Fatti in Cina e importati in Italia da un'azienda tedesca. Prodotti venduti a prezzi stracciati e ritenuti innocui, ma soltanto all'apparenza: dalle analisi a cui sono stati sottoposti su ordine del procuratore vicario di Torino, Raffaele Guariniello, è infatti emerso che contengono grandi quantità di nichel e cromo. Due metalli tossici, che rischiano di provocare «forti dermatiti e allergie». A segnalare la presenza di questi prodotti al magistrato, che ora ha aperto un'inchiesta per immissione sul mercato di cosmetici dannosi per la salute, è stata la lettera di una torinese. «Ho notato in diverse profumerie - scrive la signora - espositori di prodotti per il trucco a prezzi bassissimi».
La Procura ha subito disposto un campionamento. E un altro, sempre ad opera dei carabinieri del Nas, è stato effettuato in questi giorni. Il risultato è stato clamoroso: l'importazione di questi prodotti, infatti, non era stata segnalata al ministero della Salute, come prevede la legge. Inoltre, erano state violate le norme relative all'etichettatura. Ma non è tutto: le analisi dell'Arpa hanno rivelato la presenza dei due metalli proibiti. E' così scattata l'iscrizione nel registro degli indagati di un mediatore italiano, che però ha negato ogni coinvolgimento con l'azienda tedesca di Wiesbaden che importa i cosmetici dalla Cina. Prodotti scadenti, secondo la consulenza disposta dal pm Guariniello, che costituiscono «un potenziale rischio per il consumatore, tanto maggiore quanto è minore l'età di chi li utilizza».
Eppure, nonostante una prima segnalazione, hanno continuato ad essere venduti. Per questo motivo, ieri il magistrato è volato a Roma, per una riunione con gli esperti del ministero della Salute. Della vicenda si sta interessando anche il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, e nei prossimi giorni potrebbero essere disposti i primi sequestri. «Per fortuna ci sono cittadini - commenta Guariniello, famoso per le sue battaglie a tutela della salute - che hanno ancora la volontà di segnalarci episodi come questo. E' un ruolo - aggiunge con un pizzico di disappunto - che dovrebbe avere la pubblica amministrazione». L'inchiesta potrebbe allargarsi ai vertici della ditta tedesca e delle grandi catene di distribuzione che vendono i trucchi pericolosi. (il messaggero.it, 5 luglio 2009)
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domenica 21 settembre 2008
GUARINIELLO E LA CINA
La Cina, nell'immediato periodo dopo le Olimpiadi, sta avendo una serie di rovesci ambientali e industriali. Questo ci riguarda in quanto tutti hanno l'obbligo etico di portare aiuto in caso di necessità. Dovremmo farlo. Ricordate "Un mandarino per Teo"?
La Cina però non sorveglia abbastanza le proprie esportazioni. Più di una volta ho invocato il dr Guariniello di effettuare indagini su giocattoli, strumenti, ecc. importati dalla Cina, e giudicati pericolosi. Ora si tratta del latte, ma a quanto pare non riguarda l'Italia, almeno spero. Il fatto è che sia il latte liquido sia il latte in polvere contengono melamina, una sostanza tossica che dovrebbe migliorare il contenuto proteico del latte. In Cina sarebbero già morti quattro bambini e migliaia sarebbero malati.
Dottor Guariniello, è proprio sicuro di voler continuare a fare il sostituto procuratore? Io penso che Lei sarebbe molto più adatto per un sottosegretariato di alto contenuto tecnico, come quello del dr Bertolaso.
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giovedì 1 maggio 2008
NUOVI SCHIAVI
30 apr 21:23
Cina: indagini su bambini-schiavi nelle fabbriche del Guangdong
PECHINO - Le autorita' cinesi indagano sull'ipotesi che centinaia di bambini, la maggior parte di eta' compresa fra i 9 e i 16 anni, siano stati venduti come schiavi nelle fabbriche della provincia meridionale del Guangdong negli ultimi cinque anni. Secondo quanto pubblicato da un giornale locale, i genitori li avrebbero venduti a delle bande criminali che a loro volta li hanno venduti ad agenzie di collocamento o direttamente alle fabbriche. (AgR)
Cina: indagini su bambini-schiavi nelle fabbriche del Guangdong
PECHINO - Le autorita' cinesi indagano sull'ipotesi che centinaia di bambini, la maggior parte di eta' compresa fra i 9 e i 16 anni, siano stati venduti come schiavi nelle fabbriche della provincia meridionale del Guangdong negli ultimi cinque anni. Secondo quanto pubblicato da un giornale locale, i genitori li avrebbero venduti a delle bande criminali che a loro volta li hanno venduti ad agenzie di collocamento o direttamente alle fabbriche. (AgR)
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venerdì 7 marzo 2008
CINA
Coloranti tossici, sequestrate 4mila bambole Winx
PIACENZA (6 marzo) - Quasi 4.000 bambole provenienti dalla Cina sono state sequestrate alla dogana di Piacenza perché contenevano coloranti considerati tossici. La notizia è stata divulgata oggi dall'ufficio Dogana di Piacenza che in collaborazione con i carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione) di Parma, ha proceduto ai controlli ed al sequestro delle bambole. In particolare erano state fermate alla dogana 2.938 bambole Lilybel e 1.002 bambole "Winx Enchantix". Da questi carichi sono stati prelevati dei campioni che sono stati inviati all'Istituto Superiore della sanità. I campioni sono stati sottoposti ad esami da esperti sanitari che hanno riscontrato coloranti altamente tossici e quindi nocivi alla salute. In seguito all'esito positivo di questi esami l'interno carico di bambole proveniente dall'Oriente è stato sequestrato. La Giochi Preziosi S.p.a che commercializza in Italia questi prodotti ha fatto sapere che ritirerà al più presto questi giocattoli dal mercato provvedendo ad informare la clientela.
PIACENZA (6 marzo) - Quasi 4.000 bambole provenienti dalla Cina sono state sequestrate alla dogana di Piacenza perché contenevano coloranti considerati tossici. La notizia è stata divulgata oggi dall'ufficio Dogana di Piacenza che in collaborazione con i carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione) di Parma, ha proceduto ai controlli ed al sequestro delle bambole. In particolare erano state fermate alla dogana 2.938 bambole Lilybel e 1.002 bambole "Winx Enchantix". Da questi carichi sono stati prelevati dei campioni che sono stati inviati all'Istituto Superiore della sanità. I campioni sono stati sottoposti ad esami da esperti sanitari che hanno riscontrato coloranti altamente tossici e quindi nocivi alla salute. In seguito all'esito positivo di questi esami l'interno carico di bambole proveniente dall'Oriente è stato sequestrato. La Giochi Preziosi S.p.a che commercializza in Italia questi prodotti ha fatto sapere che ritirerà al più presto questi giocattoli dal mercato provvedendo ad informare la clientela.
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sabato 1 marzo 2008
CINA
nelle province di Brindisi, Campobasso, Treviso, Milano, Lucca, Frosinone, Latina e Mantova
Acciaio radioattivo dalla Cina
Sequestrate 30 tonnellate di materiale contaminato destinato alla produzione di manufatti per uso industriale
MILANO - Trenta tonnellate di acciaio inox contaminato da Cobalto 60, isotopo radioattivo caratterizzato da elevata radiotossicità e tempi di dimezzamento della carica radioattiva di sei anni, sono state sequestrate dai carabinieri del Comando Tutela Ambiente. I sequestri nelle province di Brindisi, Campobasso, Treviso, Milano, Lucca, Frosinone, Latina e Mantova.
PRODOTTI PROVENIENTI DALLA CINA - Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma, hanno avuto origine da accertamenti su prodotti provenienti dalla Cina e sbarcati in Italia al porto di La Spezia. Il materiale, destinato alla produzione di manufatti per uso industriale come pulegge, cappe di aspirazione, serbatoi e tramogge, è stato messo in sicurezza dai carabinieri. Gli inquirenti escludono ipotesi di danni per la salute dei lavoratori, della popolazione e dell'ambiente.
IN ITALIA DAL MAGGIO SCORSO - Il materiale, insieme ad altre 350 tonnellate inerti, è giunto lo scorso maggio nel porto mercantile di La Spezia, proveniente dal più grande impianto siderurgico al mondo di proprietà della società cinese Tysco, destinato a importanti società italiane che lo ha lavorato e messo in commercio. Il nome delle fonderie italiane che lo hanno trattato non è stato reso noto. Trattandosi di materiale semilavorato e non di rottame metallico destinato agli altiforni, la legge non prevede che sia sottoposto a preventivi controlli radiometrici prima di essere sdoganato. Successive verifiche sugli scarti di lavorazione, hanno permesso di scoprire la contaminazione da Cobalto 60 dei laminati destinati alle diverse produzioni industriali (camini, serbatoi, pulegge, tramogge, cappe e ciminiere).
CONTAMINAZIONE ACCIDENTALE - La contaminazione, secondo gli investigatori, è probabilmente dovuta alla accidentale fusione durante il ciclo di lavoro di una sorgente radioattiva "orfana". Si definiscono "orfane" le sorgenti radioattive che sfuggono dal controllo delle autorità. L'Italia è il secondo Paese in Europa, dopo la Germania, per lavorazione di rottami metallici importati.
01 marzo 2008 (corriere.it)
Acciaio radioattivo dalla Cina
Sequestrate 30 tonnellate di materiale contaminato destinato alla produzione di manufatti per uso industriale
MILANO - Trenta tonnellate di acciaio inox contaminato da Cobalto 60, isotopo radioattivo caratterizzato da elevata radiotossicità e tempi di dimezzamento della carica radioattiva di sei anni, sono state sequestrate dai carabinieri del Comando Tutela Ambiente. I sequestri nelle province di Brindisi, Campobasso, Treviso, Milano, Lucca, Frosinone, Latina e Mantova.
PRODOTTI PROVENIENTI DALLA CINA - Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma, hanno avuto origine da accertamenti su prodotti provenienti dalla Cina e sbarcati in Italia al porto di La Spezia. Il materiale, destinato alla produzione di manufatti per uso industriale come pulegge, cappe di aspirazione, serbatoi e tramogge, è stato messo in sicurezza dai carabinieri. Gli inquirenti escludono ipotesi di danni per la salute dei lavoratori, della popolazione e dell'ambiente.
IN ITALIA DAL MAGGIO SCORSO - Il materiale, insieme ad altre 350 tonnellate inerti, è giunto lo scorso maggio nel porto mercantile di La Spezia, proveniente dal più grande impianto siderurgico al mondo di proprietà della società cinese Tysco, destinato a importanti società italiane che lo ha lavorato e messo in commercio. Il nome delle fonderie italiane che lo hanno trattato non è stato reso noto. Trattandosi di materiale semilavorato e non di rottame metallico destinato agli altiforni, la legge non prevede che sia sottoposto a preventivi controlli radiometrici prima di essere sdoganato. Successive verifiche sugli scarti di lavorazione, hanno permesso di scoprire la contaminazione da Cobalto 60 dei laminati destinati alle diverse produzioni industriali (camini, serbatoi, pulegge, tramogge, cappe e ciminiere).
CONTAMINAZIONE ACCIDENTALE - La contaminazione, secondo gli investigatori, è probabilmente dovuta alla accidentale fusione durante il ciclo di lavoro di una sorgente radioattiva "orfana". Si definiscono "orfane" le sorgenti radioattive che sfuggono dal controllo delle autorità. L'Italia è il secondo Paese in Europa, dopo la Germania, per lavorazione di rottami metallici importati.
01 marzo 2008 (corriere.it)
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sabato 15 dicembre 2007
COSMETICI CINESI
Se vai alla funzione "cerca nel blog" e batti "cina" sulla stringa, ti compaiono i miei post da agosto ad ottobre, che riguardano pericolose importazioni dalla Cina e l'incoraggiamento al Procuratore aggiunto di Torino, dr Guariniello, a indagare a fondo. Questa volta è un caso di allergia a cosmetici in una bambina siciliana, salvata per le tempestive cure.
Da www.tgcom.it del 15 dicembre
Si trucca: malore per bimba
Trapani, inchiesta su cosmetici cinesi
Sarà aperta un'inchiesta per l'episodio accaduto a una bambina di dieci anni che, a Salemi (Trapani), dopo essersi truccata usando cosmetici di origine cinese, ha avuto uno shock anafilattico. La bimba, che partecipava a una recita scolastica, si è sentita improvvisamente male, accusando gonfiori al viso e alla lingua. Sul fatto indagano i carabinieri che hanno sequestrato la trousse sospetta.
I prodotti le erano stati donati da un'associazione come premio per un concorso di disegno. La bambina si trovava a scuola e si era truccata per le prove di una recita natalizia quando si è sentita male. "La situazione - hanno spiegato successivamente i medici - rischiava di precipitare".
Secondo le ultime stime Ocse, l' Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, il mercato dei prodotti cosmetici contraffatti è in crescita e il primo paese produttore risulta proprio la Cina. Il mercato dei falsi, secondo i dati dell’Ocse, supera ogni anno circa 200 miliardi di dollari, pari al 2% del commercio mondiale.
Mentre venti anni fa la contraffazione interessava soprattutto i beni di lusso, però, nel 2006 oltre 1,6 milioni di beni "tarocchi" bloccati alle frontiere esterne dell'Ue erano cosmetici o prodotti per la cura del corpo. Ma da dove arrivano i trucchi contraffatti? La Cina ne produce il 37% del totale, seguita da Indonesia (19%), Ucraina (16%) ed Emirati Arabi (10%), e nella sola Regione del Golfo questo mercato è diventato un affare da 210 miliardi di dollari. Complessivamente, il mercato del falso di cosmetici e farmaci conta un giro di affari di circa 500 milioni di euro.
Il fenomeno dei prodotti a basso costo che arrivano dall'Oriente allarma i sanitari ma anche gli investigatori siciliani che temono danni più seri sulla salute dei bambini. La Sicilia, infatti, negli ultimi anni è diventata il regno dei falsari, che importano merci a basso costo e la distribuiscono poi in tutto il Mezzogiorno. L'anno scorso la Guardia di Finanza ha sequestrato nell'isola quasi mezzo milione di prodotti contraffatti. Sul podio del "tarocco" ci sono i giocattoli, seguiti da abbigliamento e alimentari. Adesso anche i cosmetici si aggiungono alla lista dei prodotti falsi e pericolosi per la salute di adulti e bambini.
Da www.tgcom.it del 15 dicembre
Si trucca: malore per bimba
Trapani, inchiesta su cosmetici cinesi
Sarà aperta un'inchiesta per l'episodio accaduto a una bambina di dieci anni che, a Salemi (Trapani), dopo essersi truccata usando cosmetici di origine cinese, ha avuto uno shock anafilattico. La bimba, che partecipava a una recita scolastica, si è sentita improvvisamente male, accusando gonfiori al viso e alla lingua. Sul fatto indagano i carabinieri che hanno sequestrato la trousse sospetta.
I prodotti le erano stati donati da un'associazione come premio per un concorso di disegno. La bambina si trovava a scuola e si era truccata per le prove di una recita natalizia quando si è sentita male. "La situazione - hanno spiegato successivamente i medici - rischiava di precipitare".
Secondo le ultime stime Ocse, l' Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, il mercato dei prodotti cosmetici contraffatti è in crescita e il primo paese produttore risulta proprio la Cina. Il mercato dei falsi, secondo i dati dell’Ocse, supera ogni anno circa 200 miliardi di dollari, pari al 2% del commercio mondiale.
Mentre venti anni fa la contraffazione interessava soprattutto i beni di lusso, però, nel 2006 oltre 1,6 milioni di beni "tarocchi" bloccati alle frontiere esterne dell'Ue erano cosmetici o prodotti per la cura del corpo. Ma da dove arrivano i trucchi contraffatti? La Cina ne produce il 37% del totale, seguita da Indonesia (19%), Ucraina (16%) ed Emirati Arabi (10%), e nella sola Regione del Golfo questo mercato è diventato un affare da 210 miliardi di dollari. Complessivamente, il mercato del falso di cosmetici e farmaci conta un giro di affari di circa 500 milioni di euro.
Il fenomeno dei prodotti a basso costo che arrivano dall'Oriente allarma i sanitari ma anche gli investigatori siciliani che temono danni più seri sulla salute dei bambini. La Sicilia, infatti, negli ultimi anni è diventata il regno dei falsari, che importano merci a basso costo e la distribuiscono poi in tutto il Mezzogiorno. L'anno scorso la Guardia di Finanza ha sequestrato nell'isola quasi mezzo milione di prodotti contraffatti. Sul podio del "tarocco" ci sono i giocattoli, seguiti da abbigliamento e alimentari. Adesso anche i cosmetici si aggiungono alla lista dei prodotti falsi e pericolosi per la salute di adulti e bambini.
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giovedì 1 novembre 2007
SOLDATINI DI PIOMBO
Usa: ritirati 16 mila giocattoli cinesi, eccesso di piombo
01 nov 02:37 Esteri
LOS ANGELES - Ancora giocattoli cinesi nel mirino. La Toys "R" Us, il colosso statunitense della vendita al dettaglio di giochi, ha ritirato dal mercato 16 mila soldatini prodotti dalla cinese Elite Operations dopo che la Consumer Product Safety Commission, agenzia statunitense per il controllo della sicurezza dei prodotti, ha rilevato un eccesso di piombo nei soldatini. (Agr)
Ma di cosa mai debbono essere fatti i soldatini di piombo? (GVG)
01 nov 02:37 Esteri
LOS ANGELES - Ancora giocattoli cinesi nel mirino. La Toys "R" Us, il colosso statunitense della vendita al dettaglio di giochi, ha ritirato dal mercato 16 mila soldatini prodotti dalla cinese Elite Operations dopo che la Consumer Product Safety Commission, agenzia statunitense per il controllo della sicurezza dei prodotti, ha rilevato un eccesso di piombo nei soldatini. (Agr)
Ma di cosa mai debbono essere fatti i soldatini di piombo? (GVG)
giovedì 27 settembre 2007
ARNESI- GIOCATTOLO
Adesso anche strumenti - giocattolo dipinti con vernici al piombo fabbricati in Cina. Negli Stati Uniti sono stati ritirati 350.000 strumenti di lavoro per bambini. Un altro possibile impegno per il dr Guariniello.
26 set 21:25
Usa: giochi tossici, ritirati 350mila arnesi da giardino per bimbi
WASHINGTON - Circa 350mila arnesi da giardinaggio per bambini realizzati dalla Target Corporation, verranno ritirati dal mercato. Lo ha annunciato la Consumer Product Safety Commission, agenzia federale statunitense di controllo sulla sicurezza dei prodotti di consumo. I pezzi che verranno ritirati sono made in China e sono stati dipinti con vernice al piombo. (Agr)
26 set 21:25
Usa: giochi tossici, ritirati 350mila arnesi da giardino per bimbi
WASHINGTON - Circa 350mila arnesi da giardinaggio per bambini realizzati dalla Target Corporation, verranno ritirati dal mercato. Lo ha annunciato la Consumer Product Safety Commission, agenzia federale statunitense di controllo sulla sicurezza dei prodotti di consumo. I pezzi che verranno ritirati sono made in China e sono stati dipinti con vernice al piombo. (Agr)
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sabato 22 settembre 2007
CULLE CINESI
INFORMAZIONE PER IL PROCURATORE GUARINIELLO
Usa: due bimbi morti, ritirate 1 milione di culle fatte in Cina
Reuters - Sab 22 Set - 13.20WASHINGTON (Reuters) - Simplicity, fornitore di prodotti per bambini della catena commerciale americana Wal-Mart e di altri grandi negozi, sta ritirando dal mercato un milione di culle prodotte in Cina che sono state collegate ad almeno due casi di bambini morti. Lo ha annunciato la Consumer Product Safety Commission americana, organo di controllo della sicurezza dei prodotti di consumo.
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Una sbarra di sicurezza delle culle si può infatti spostare lasciando uno spazio in cui un bambino rischia di restare intrappolato e soffocato, ha detto ancora l'agenzia per la sicurezza. lanciando un appello ai genitori affinché controllino le culle Simplicity per assicurarsi che questa barra sia montata correttamente.
"Il difetto risulta sia da materiale che dalle istruzioni, che possono indurre in errore i consumatori, i quali possono inavvertitamente montare alla rovescia questo pezzo", ha detto la commissione. "Questo può rendere più fragile il materiale e provocare uno spostamento che lascia uno spazio in cui i bambini rischiano di restare intrappolati".
Due diversi casi di bambini morti, uno di nove mesi l'altro di sei, sono stati collegati a questo montaggio errato che ha causato il pericoloso spazio.
L'agenzia ha detto che sta indagando su un terzo caso, mentre le sono giunte diverse segnalazioni di bambini restati intrappolati nel tipo di culla ora ritirato.
I modelli di culle Simplicity ritirati sono indicati nel sito web della società simplicityforchildren.com.
Per maggiori informazioni visita Reuters
Usa: due bimbi morti, ritirate 1 milione di culle fatte in Cina
Reuters - Sab 22 Set - 13.20WASHINGTON (Reuters) - Simplicity, fornitore di prodotti per bambini della catena commerciale americana Wal-Mart e di altri grandi negozi, sta ritirando dal mercato un milione di culle prodotte in Cina che sono state collegate ad almeno due casi di bambini morti. Lo ha annunciato la Consumer Product Safety Commission americana, organo di controllo della sicurezza dei prodotti di consumo.
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Una sbarra di sicurezza delle culle si può infatti spostare lasciando uno spazio in cui un bambino rischia di restare intrappolato e soffocato, ha detto ancora l'agenzia per la sicurezza. lanciando un appello ai genitori affinché controllino le culle Simplicity per assicurarsi che questa barra sia montata correttamente.
"Il difetto risulta sia da materiale che dalle istruzioni, che possono indurre in errore i consumatori, i quali possono inavvertitamente montare alla rovescia questo pezzo", ha detto la commissione. "Questo può rendere più fragile il materiale e provocare uno spostamento che lascia uno spazio in cui i bambini rischiano di restare intrappolati".
Due diversi casi di bambini morti, uno di nove mesi l'altro di sei, sono stati collegati a questo montaggio errato che ha causato il pericoloso spazio.
L'agenzia ha detto che sta indagando su un terzo caso, mentre le sono giunte diverse segnalazioni di bambini restati intrappolati nel tipo di culla ora ritirato.
I modelli di culle Simplicity ritirati sono indicati nel sito web della società simplicityforchildren.com.
Per maggiori informazioni visita Reuters
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sabato 1 settembre 2007
MATITE CINESI AL PIOMBO
Un'altra informazione utile per il dr Guariniello
01 set 20:29
Canada: ritirate 140mila matite cinesi con piombo
WASHINGTON - Le autorita' canadesi hanno deciso di ritirare dal mercato 140 mila matite fabbricate in Cina perche' contengono un alto quantitativo di piombo. Si tratta di 16 tipi diversi di matite vendute col marchio 'Favor set', ha precisato un portavoce del ministero della sanita' canadese. Le matite non hanno causato finora alcun danno conosciuto. (Agr)
01 set 20:29
Canada: ritirate 140mila matite cinesi con piombo
WASHINGTON - Le autorita' canadesi hanno deciso di ritirare dal mercato 140 mila matite fabbricate in Cina perche' contengono un alto quantitativo di piombo. Si tratta di 16 tipi diversi di matite vendute col marchio 'Favor set', ha precisato un portavoce del ministero della sanita' canadese. Le matite non hanno causato finora alcun danno conosciuto. (Agr)
lunedì 20 agosto 2007
LENTI A CONTATTO
In Giappone alcuni lotti di lenti a contatto di origine cinese sono stati tolti dal commercio perchè le lenti non erano sterili. Gli Stati Uniti hanno seguito l'esempio.
http://www.fda.gov/oc/po/firmrecalls/advmedical11_06.html
http://www.fda.gov/oc/po/firmrecalls/advmedical11_06.html
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PESCI CINESI E ANTIBIOTICI
Sono in arrivo dalla Cina pesci freschi e surgelati contenenti antibiotici, e altro.
Leggi qui http://www.newsfood.com/Articolo/Italia/20070704-arrivo-Cina-pesce-dentifricio-tossici.asp
Faccio prima ad andare direttamente sul sito della FDA e a controllare le sostanze di cui è vietato l'ingresso negli Stati Uniti.
Leggi qui http://www.newsfood.com/Articolo/Italia/20070704-arrivo-Cina-pesce-dentifricio-tossici.asp
Faccio prima ad andare direttamente sul sito della FDA e a controllare le sostanze di cui è vietato l'ingresso negli Stati Uniti.
FORMALDEIDE SUI VESTITI
Dopo i dentifrici all'anticongelante e i giocattoli al piombo, la Cina manda in giro vestiti alla formaldeide, che così terrebbero meglio la piega. Ce lo dice la Nuova Zelanda http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/20/vestiti_cinesi_tossici.shtml
Gli esami hanno mostrato un tasso di formaldeide superiore di 900 volte al tasso consentito. Non c'è da scherzare, la formaldeide, oltre che un irritante per la cute, le vie respiratorie e gli occhi, è anche un CANCEROGENO. Non c'è da stare allegri, e i controlli debbono essere fatti subito, e, se positivi, la merce deve essere sequestrata perchè è pericolosa.
Se questo mi turba, mi turba ancora di più pensare a cosa saranno capaci di mandare in giro. Aspetto la prossima notizia.
Gli esami hanno mostrato un tasso di formaldeide superiore di 900 volte al tasso consentito. Non c'è da scherzare, la formaldeide, oltre che un irritante per la cute, le vie respiratorie e gli occhi, è anche un CANCEROGENO. Non c'è da stare allegri, e i controlli debbono essere fatti subito, e, se positivi, la merce deve essere sequestrata perchè è pericolosa.
Se questo mi turba, mi turba ancora di più pensare a cosa saranno capaci di mandare in giro. Aspetto la prossima notizia.
lunedì 16 luglio 2007
vapori cancerogeni
Le gomme delle minimoto cinesi emettevano vapori cancerogeni, se suttiscaldate. Minimoto ritirate in tutta Italia. Dopo il dentifricio mortale, ora le gomme cancerogene. Dobbiamo stare assolutamente attenti con l'ambiente. Leggi dal corriere.it
16 lug 10:52
Vapori cancerogeni: sequestro di minimoto in tutta Italia
GENOVA - Le gomme surriscaldate emettevano vapori cancerogeni. Per questo la Guardia di finanza di Genova ha sequestrato presso un distributore di Roma un migliaio di minimoto cinesi gia' nazionalizzate, che presentavano anche numerose irregolarita' di tipo strutturale e meccanico come saldature difettose e una estrema facilita' a infiammarsi. La Procura di Genova ha emesso un provvedimento per cui le minimoto gia' commercializzate, si stima 13 mila esemplari, in tutta Italia siano ritirate dal mercato. (Agr)
16 lug 10:52
Vapori cancerogeni: sequestro di minimoto in tutta Italia
GENOVA - Le gomme surriscaldate emettevano vapori cancerogeni. Per questo la Guardia di finanza di Genova ha sequestrato presso un distributore di Roma un migliaio di minimoto cinesi gia' nazionalizzate, che presentavano anche numerose irregolarita' di tipo strutturale e meccanico come saldature difettose e una estrema facilita' a infiammarsi. La Procura di Genova ha emesso un provvedimento per cui le minimoto gia' commercializzate, si stima 13 mila esemplari, in tutta Italia siano ritirate dal mercato. (Agr)
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