domenica 29 giugno 2008

OMOSESSUALITA'

Uno studio sui gemelli ha mostrato che le condotte omosessuali dipendono da fattori genetici e da fattori ambientali (compresi quelli fetali). http://www.sciencedaily.com/releases/2008/06/080628205430.htm

sabato 28 giugno 2008

NUOVI SCHIAVI

USA/ 21 BAMBINI COSTRETTI A PROSTITUIRSI, IN CARCERE I CRIMINALI
Fbi ha arrestato centinaia di persone che operavano in New York, 25 giu. (Apcom) - L'Fbi ha arrestato oggi i membri di un'organizzazione criminale tentacolare composta di centiniaia di persone che operavano organizzate in un network, in diversi paesi degli Stati Uniti. Grazie alla retata sono stati messi in salvo ventuno bambini, obbligati a prostituirsi.
I funzionari del Dipartimento di Giustizia americano hanno fatto sapere che il network di criminali, attivo in ben 16 città degli Usa, da anni costringevano bambini abbandonati dalle famiglie a prosTituirsi, promettendo loro un tetto e un pasto caldo.
L'arresto è giunto dopo una lunga indagine in sedici città americane, dove molti dei bambini, rifiutati dalle famiglie o orfani, erano indotti alla prostituzione, costretti ad assumere sostanze stupefacenti e a subire maltrattamenti nel caso in cui rifiutavano di fare sesso a pagamento per le strade.

venerdì 27 giugno 2008

OSPEDALI DI CALABRIA

Calabria: ospedale inutilizzato, danno erariale da 7 milioni di euro
27 giu 09:52 Cronache
GERACE (Reggio Calabria) - Ennesimo scandalo nella sanita'. Un ospedale, pur essendo completato da anni, non e' mai entrato in funzione. Succede a Gerace, in Calabria, dove il Nucleo tributario della Guardia di finanza ha segnalato dieci persone alla Procura della Corte dei conti di Catanzaro. Il danno erariale accertato ammonta a circa 7 milioni di euro. (Agr)

giovedì 26 giugno 2008

SIGNORI GIUDICI!

Latina: documenti d'indagine ritrovati in discarica
26 giu 20:32 Cronache
FORMIA (Latina) - Singolare ritrovamento in una discarica di Formia, in provincia di Latina: alcuni faldoni contenenti documenti su inchieste che vanno dalle Brigate Rosse e Cosa nostra, al caso Abu Omar e "Vallettopoli". Le carte sono state sequestrate dalla polizia, che indaga ora sull'accaduto. (Agr)

mercoledì 25 giugno 2008

BRUNO CONTRADA

Palermo, 25 giu. (Apcom) - "Se ancora la medicina non ha stabilito 'i limiti dell'umana tollerabilità' del regime carcerario, esisterà pure un limite, per qualcuno, all'umana disumanità". Si chiude così la relazione del consulente di parte, dottoressa Agnesina Pozzi, che ha visitato in carcere l'ex numero tre del Sisde, Bruno Contrada.
Per il medico legale Contrada è completamente incompatibile con qualunque regime detentivo. "La sua ulteriore permanenza in carcere, non solo peggiora le sue già gravi condizioni (prova ne è l'abbassamento delle piastrine, del ferro e la proteinuria sopraggiunti) ma lo mette a serio rischio di vita. Di tanto accanimento si dovrà rispondere non tanto davanti agli uomini, quanto davanti a Dio, Giudice Supremo."
"Egregi Avvocati - scrive La Pozzi ai difensori Giuseppe Lipera e Graziella Coco - vi esorto a porre in essere tutte le azioni possibili per interrompere con ogni mezzo ed in tempi brevi il supplizio inferto a Bruno Contrada. Che cessi!"

TOSSICODIPENDENZE

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/relazione_droga_2007/Relazione_2007.pdf

Testo della Relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze in Italia per l'anno 2007.
I consumi sembrano stabili.

CADAVERE IN ACQUA

Il corpo ritrovato nel canale Ledra che scorre in città. Si tratterebbe di Geminiano Simcic scomparso da un anno
Stabilire la causa della morte sarà molto arduo, il corpo ritrovato nel canale Ledra è rimasto olte 12 mesi probabilmente impigliato nelle griglie all'ingresso ed uscita delle parti interrate del canale che scorre in città. I resti del cadavere dell'uomo poi identificato dai Carabinieri per Geminiano Simcic, di 66 anni, di Udine una persona ben nota alle forze dell'ordine, sono stati ritrovati venerdì scorso orrendamente mutilati.
I Vigili del fuoco sono intervenuti verso le 13 su segnalazione di un passante, trovando immerso nell'acqua, all'altezza del civico 39 di via Gervasutta, il tronco e le gambe del cadavere. I Vigili del fuoco hanno proceduto quindi ad un controllo di tutti i sifoni e griglie del canale, rintracciando, quattro ore dopo, a poche decine di metri, all'altezza del civico 43, il resto del corpo ma privo delle mani. La prima ispezione cadaverica ha potuto far stabilire che il corpo era rimasto in acqua da almeno un anno e secondo quanto accertato dal medico legale designato dalla Procura, Lorenzo Desinan, ha subito un processo di saponificazione dato dalla immersione prolungata in acqua, che ha reso difficile il riconoscimento. Sempre secondo indiscrezioni il cadavere si sarebbe letteralmente frantumato in conseguenza degli urti contro le griglie di ferro e le pareti cementizie del canale, per effetto della impetuosa corrente provocate dalla intense ed insistenti piogge di questo periodo. Nonostante le difficoltà i Carabinieri sono riusciti a risalire all'identità dell'uomo. Le indagini medico legali proseguono per accertare le cause della morte, i carabinieri intanto hanno iniziato serrati interrogatori fra amici e conoscenti del Simcic per ricostruire gli ultimi movimenti prima della scomparsa, ovviamente il tempo passato rende molto ardua l'indagine che tranne qualche colpo di scena si preannuncia molto difficile. Lunedì, 23 Giugno 2008 - 10:27 (da friulinews.it)

lunedì 23 giugno 2008

ABORTO NON RIUSCITO

L'aborto non riesce: ospedale condannato
di Redazione
Gela - La sezione civile della corte d’appello di Caltanissetta ha condannato l’azienda ospedaliera "Vittorio Emanuele" di Gela a risarcire i danni (calcolati in 80mila euro) a una donna che ha dato alla luce il suo terzo figlio, malgrado le fosse stato garantito che l’interruzione volontaria della gravidanza era avvenuta con successo.
L'aborto non riuscito La vicenda risale al 1999 quando una casalinga gelese di 40 anni, madre di due figli e in precarie condizioni di salute, si accorse di essere incinta. La donna non se la sentiva di portare avanti la gravidanza: troppo pericolosa, sia per l’età sia per le malattie che la stavano assillando in quelle settimane. Ne parlò con il medico di famiglia, con ostetrici e assistenti del consultorio familiare. Infine, d’intesa col marito, un operaio di 45 anni, decise di abortire. All’ospedale di Gela, all’epoca, i medici della divisione di ostetricia e ginecologia erano tutti obiettori di coscienza. L’interruzione della gravidanza fu eseguita da un sanitario convenzionato esterno. Sulla cartella clinica ospedaliera fu riportata la perfetta riuscita dell’intervento. Nessun controllo post-operatorio però sarebbe stato eseguito o prescritto alla paziente, che, alcune settimane dopo, accusando nuovamente i sintomi della gravidanza, si rivolse a un ginecologo privato. Eseguiti gli accertamenti, l’ignaro medico, si complimentò con la donna, annunciandole che era incinta di cinque mesi.
La condanna della Corte d'Appello Oggi quel bambino ha 9 anni. I genitori si rivolsero alla magistratura che in primo grado condivise la linea di difesa dell’ospedale di Gela ("L’aborto terapeutico a volte può fallire"). I giudici della Corte d’Appello sono stati di parere opposto. L’azienda ospedaliera ha annunciato il ricorso per Cassazione. (ilgiornale.it)

NUOVI SCHIAVI

Drogati si esibivano in una minuscola cittadina vicino a Dallas
Scoperto asilo degli orrori in TexasBambini di 5 anni costretti a porno show
Due persone sono state condannate: la giuria popolare in cinque minuti ha deciso l'ergastolo
NEW YORK - L’asilo degli orrori non aveva finestre e operava in incognito in una minuscola cittadina del Texas, a un’oretta di macchina da Dallas. A Mineola, comunità ultraconservatrice di 5.100 anime e 30 chiese, sapevano che là dentro succedeva qualcosa di losco, ma credevano fosse un club per scambi di coppie. Nessuno avrebbe mai immaginato che bambini, alcuni di appena cinque anni, erano costretti a esibirsi in spettacoli porno di fronte a una platea di adulti.
DROGATI - Avevano come unico alleato, per sopportare gli abusi, dei potenti analgesici a base di codeina, le chiamavano «le pillole che fanno diventare scemi». Già due persone sono state condannate in relazione alla vicenda. Alla giuria popolare, che ha deliberato all’inizio dell’anno, sono bastati cinque minuti in camera di consiglio per decidere: ergastolo, il massimo della pena. Lunedì inizia il processo per una terza persona, con l’accusa di abusi sessuali nei confronti di minori aggravato, per avere cercato di interferire nelle indagini e per concorso in attività criminosa. Sono in tutto sei le persone nel mirino, uno di loro è il genitore dei tre fratellini coinvolti, che ora hanno 12, 10 e 7 anni. Con loro c’era anche la sorella di uno degli organizzatori, che oggi ha dieci anni. Erano costretti a esibirsi di fronte a 50-100 persone una volta alla settimana. L’orrore è finito nel 2004, quando il proprietario dell’edificio ha sfrattato gli organizzatori. Già perché prima di essere un teatro di orribili abusi, quello era un asilo vero. L’indagine è iniziata l’anno dopo. Tutto avveniva a pochi passi dalla redazione del quotidiano locale, il Mineola Monitor. Le voci sul sex club giravano in città, ammette il direttore che poteva vedere l’edificio dalla finestra del suo ufficio, ma nessuno aveva mai parlato di bambini.
22 giugno 2008(ultima modifica: 23 giugno 2008) (da corriere.it)

COME MUORE UN BAMBINO

Verona: bimba di due anni muore intossicata
23 giu 16:56 Cronache
VERONA - Una bambina di due anni e' morta per le esalazioni di monossidio di carbonio. La piccola viveva in un camper con la famiglia a Rovechiara, nei prerssi di Verona. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il padre, un pastore, era uscito stamattina per pascolare il gregge, lasciando acceso il generatore interno del veicolo. I finestrini pero' erano tutti chiusi e il gas non ha lasciato scampo alla bambina, che e' morta nel sonno soffocata. Intossicata la madre, che appena sveglia ha dato l'allarme per cercare di salvare figlia, ma era troppo tardi e per la piccola non c'e' stato nulla da fare. (Agr)

sabato 21 giugno 2008

USTICA

Ustica: indagine riaperta dopo testimonianze Cossiga e Amato
21 giu 20:45 Cronache
ROMA - L'inchiesta sulla strage di Ustica e' stata riaperta dalla procura di Roma. La decisione, dopo aver convocato e sentito come testimoni il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga e Giuliano Amato, ai tempi sottosegretario alla presidenza del Consiglio. L'iniziativa dei pm Maria Monteleone e Erminio Amelio fa seguito alle dichiarazioni di Cossiga, secondo cui ad abbattere il DC 9 dell'Itavia, il 27 giugno del 1980, sarebbe stato un missile ''a risonanza e non ad impatto'', lanciato da un aereo della Marina militare francese. (Agr)

Se così è, allora le mie tesi che non vi fu alcuna esplosione a bordo del DC9, e che l'aereo non fu colpito da un missile ad impatto sono confermate. Mi rimase il dubbio di uno scontro in volo con un aereo militare, che avrebbe causato una breccia nella cabina passeggeri del DC9, sul lato destro. Di missili a risonanza non sentii mai parlare.

VIOLENZA SESSUALE

20 giu 14:19
Lecce: si fa insaponare glutei da bambino, annullato indulto
LECCE - Si e' fatta insaponare i glutei da un bambino di 10 anni, che i genitori le affidavano: per la Cassazione si tratta di chiara violenza sessuale. Gli ermellini hanno ripristinato la condanna a un anno e 10 mesi di reclusione, accogliendo il ricorso del pm di Lecce. L'indulto, concesso dalla Corte d'appello di Lecce il 25 gennaio 2007, e' infatti escluso per questo tipo di reato. La donna, una 63enne, si e' giustificata dicendo che non era un gesto malizioso, ma per la Cassazione, "la parte anatomica" non lascia dubbi a "movente e finalita' erotiche". Inoltre, il bambino e' stato "precocemente coinvolto in un'esperienza erotica idonea a incidere negativamente sul regolare sviluppo della sua sfera sessuale". (Agr)

venerdì 20 giugno 2008

RICERCOPOLI

RICERCOPOLI. A Perugia sono stati arrestati alcuni ricercatori medici per aver contraffatto i risultati delle loro ricerche. Leggi qui http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=26266&sez=HOME_INITALIA La cosa potrebbe lasciarci indifferenti, dato che notoriamente i medici legali non fanno ricerca, o, se la fanno, i risultati non interessano a nessuno. Ne abbiamo avuto la prova al recentissimo (finito ieri) congresso di Roma. Noi ci limitiamo ad esprimere opinioni, più o meno sensate. Spacciare per "ricerca" queste opinioni è ormai un'abitudine consolidata nel nostro settore. Quel che è peggio, tali "ricerche" sono state, sono, saranno valutate a fini concorsuali. Il messaggio che viene trasmesso è questo: io ho più "lavori" di te, e quindi ho più diritto di te di vincere questo concorso. Ne ho avuto una esperienza recentissima, e certamente ne avrò un'altra nei prossimi mesi. Il risultato finale è la conferma della "legge di Andrea", la quale- per chi non la conoscesse- afferma che circa il 10% dei membri di una microsocietà (parlamento, tribunale, chiesa, facoltà, ecc.) sono mentalmente ipodotati, e che dunque anche i mentalmente ipodotati possono accedere a tali microsocietà fino ai livelli più alti, perchè la selezione si esplica con tecniche diverse. Per favore, ditemi che non è vero, e che faccio male a pensare così. Rispondetemi nel blog di questo sito, o come volete, dato che questo testo lo stampo anche nello zibaldone. Allegria! 20 giugno 2008.

giovedì 19 giugno 2008

INFORTUNI SUL LAVORO

19 giu 16:47
Morti bianche: Inail, in diminuzione gli incidenti sul lavoro
ROMA - Secondo i dati contenuti nel Rapporto annuale dell'Inail, gli infortuni sul lavoro sono in diminuzione. Nel 2007, infatti, gli incidenti mortali sono calati di quasi il 10% (-9,7%) rispetto all'anno precedente. Risultano in decremento anche gli infortuni complessivi, che, nel 2007, hanno sfiorato 913.000 casi, vale a dire circa 15.500 casi in meno rispetto al 2006. Il Rapporto dell'Istat sara' presentato tra una decina di giorni. I dati sono stati anticipati in occasione di un'audizione in commissione Lavoro alla Camera. (Agr)

STALKING

Ddl approvato dal governo
Carcere per molestie e minacce- Nasce il reato di «stalking»
Carfagna: «Prima risposta concreta»
ROMA — Nasce il reato di stalking. Il Consiglio dei ministri ieri sera ha approvato il ddl Carfagna- Alfano contro gli atti persecutori che punisce chi si rende colpevole di «minacce reiterate o molestie con atti tali da creare nella vittima un perdurante stato di ansia o paura. O un fondato timore per l'incolumità propria o di persona a lei cara. O ancora la costringa ad alterare le proprie abitudini di vita» (art. 1). Occorre la querela della parte offesa, che prima ancora potrà chiedere un semplice ammonimento orale. Prevista una pena da 1 a 4 anni.
Potrà aumentare se il reato è commesso dal coniuge separato o divorziato o da persona con cui la vittima abbia comunque avuto una relazione affettiva. Altra aggravante (pena inasprita da un terzo alla metà) scatta se la persecuzione è diretta verso un minore, se lo stalker è persona armata o mascherata e se la violenza è esercitata da un gruppo.
Nel caso di omicidio preceduto da stalking si arriva all'ergastolo. Saranno consentite le intercettazioni telefoniche. Previsto l'incidente probatorio. Secondo l'Osservatorio nazionale stalking, tra il 2002 e il 2007 almeno il 20% degli italiani (soprattutto donne) sono stati vittime di persecuzioni, nella metà dei casi l'autore è un ex (marito/fidanzato/convivente). Su 300 crimini commessi, l'88% sono su una donna. Contro il persecutore potrà scattare anche il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima e dai suoi congiunti. Il giudice potrà vietare all'imputato di comunicare con loro «con qualsiasi mezzo».
Soddisfazione del ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna: «Questo ddl fornisce una risposta concreta per contrastare le molestie insistenti che spesso sfociano in violenza sessuale e omicidi passionali». Per il Guardasigilli Alfano, «il provvedimento è una risposta adeguata alla violenza sulle donne». Insieme a quello sullo stalking, infatti, il Cdm ha approvato anche un ddl contro la violenza sessuale che introduce aggravanti in caso il colpevole somministri alla vittima sostanze che ne riducano la capacità di agire (alcol e droghe) o se di essa sia un ascendente, genitore adottivo o tutore, se sussiste un «rapporto di dipendenza» con la vittima o se la donna sia incinta.
R. R. 19 giugno 2008 (da corriere.it)

martedì 17 giugno 2008

IGNAVIA

Se porti un malato al PS con la vettura, un trambus o che altro, il malato non può entrare in ospedale, perchè nessuno può uscire per venire a prenderlo. Non è la prima volta che capita, questa volta è successa a Roma, al Sant'Eugenio. Coglionacci!
Leggi qui http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=26117&sez=HOME_ROMA

giovedì 12 giugno 2008

PEDOFILIA

Pedofilia: 8 anni di carcere a parroco, e' reo confesso di 38 casi di violenza
12 giu 20:36 Cronache
AREZZO - Reo confesso di 38 casi di violenza sessuale e processato per 16 episodi di molestie a minori. E' la vicenda di un prete toscano, ora condannato, con rito abbreviato, a otto anni di reclusione dal giudice per le indagini preliminari di Arezzo. Don Pierangelo Bertagna, 46 anni, ex parroco di Farneta, nel comune di Cortona, in provincia di Arezzo, fu incastrato dalla testimonianza di un ragazzino di 13 anni e che nel 2005 porto' all'arresto del sacerdote. Successivamente, il vescovo di Arezzo Gualtiero Bassetti lo sospese 'a divinis'. Dopo l'arresto, decine di genitori andarono dai carabinieri per raccontare cosa era accaduto ai loro figli; a quel punto, il religioso ammise i casi segnalati dalle famiglie, confessando gli altri avvenuti in passato. (Agr)

mercoledì 11 giugno 2008

MORTI NELLA PULIZIA DEL FILTRO DEL DEPURATORE

Catania,sei operai morti sul lavoro
Stavano pulendo filtro di depuratore
Sei operai sono morti mentre stavano lavorando nel depuratore consortile di Mineo, a 35 km da Catania. Carabinieri e vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno riferito che i sei stavano pulendo il filtro del depuratore di una vasca quasi vuota. La loro morte sembra sia stata causata dall'inalazione di sostanze tossiche. Quattro operai erano dipendenti comunali e gli altri due di un'azienda privata.
I quattro dipendenti del Comune di Mineo che hanno person la vita nella tragedia sono Giuseppe Zaccaria, Giovanni Sofia, Giuseppe Palermo e Salvatore Pulici, quest'ultimo un lavoratore precario ex art. 23. Le altre due vittime sono dipendenti di una ditta privata impegnata nei lavori di manutenzione del depuratore. "Alle famiglie dei sei lavoratori che hanno perso la vita va la vicinanza e l'aiuto concreto mio personale e del governo", ha detto a Napoli il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dicendo di aver "chiesto al ministro del Lavoro di recarsi sul posto per verificare la dinamica dell'incidente".Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha informato l'Assemblea di Palazzo Madama della morte di sei operai. Dopo aver espresso il cordoglio del Senato, il presidente ha invitato l'intera Assemblea ad un minuto di silenzio.La tragedia ricorda quella analoga di Molfetta. Tre mesi fa, il 3 marzo, cinque operai morirono in un'azienda di manutenzione e lavaggio di grossi automezzi. A tutt'oggi non è stato ancora accertato quale fu la sostanza tossica che costò la vita ai lavoratori essendo ancora in corso le analisi dei campioni prelevati nella cisterna dove stavano lavorando. (da tgcom)

SINDACATO DEI MEDICI

ANAAO: SUCCEDE QUANDO SALUTE DIVENTA MERCE
"I fatti accaduti dimostrano che quando la salute diventa una merce soggetta alle regole del mercato e che quando la professione e' esercitata esclusivamente ai fini del facile guadagno, ogni delitto e' possibile. Siamo fermamente convinti, che solo un servizio sanitario pubblico, ispirato a principi di solidarieta' ed equita' puo' assolvere pienamente il principio costituzionale di garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini e che la via da perseguire sia quella di un rafforzamento del SSN prima di tutto attraverso la buona politica e le buone pratiche professionali". E' il commento dell'Anaao Assomed rispetto ai "dolorosi e terribili fatti emersi dalle indagini sulla Clinica Santa Rita di Milano", fatti che per l'associazione dei dirigenti medici "non hanno alcuna giustificazione e devono essere condannati senza riserve". L'Anaao ricorda come "periodicamente si viene a conoscenza di comportamenti opportunistici di rilievo penale perpetrati da strutture private ai danni del SSN. Prima di condannare il SSN per ogni sua carenza organizzativa e prima di giudicarlo frettolosamente un'impresa fallita a causa dei costi eccessivi, magari proponendo l'ennesimo ricorso ad appaltare a privati le funzioni di cura ed assistenza dei malati, bisogna riflettere sul reale contributo del privato accreditato al SSN. In alcune regioni - ricorda Anaao - il privato accreditato assorbe oltre il 40% della spesa sanitaria ed e' quindi piu' che mai importante che siano applicate e verificate le norme regolanti l'accreditamento delle strutture private e che le autorita' regionali competenti esercitino una rigorosa verifica della qualita' assistenziale e delle procedure diagnostico-terapeutiche adottate, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini". (AGI) - Roma, 10 giugno

NUOVI SCHIAVI

Vende la figlia minorenne ai pedofili- Madre condannata a 9 anni di carcere
Anche l'uomo dovrà scontare 10 anni. Coinvolte altre persone che avevano già patteggiato la pena
PALERMO - Per anni ha messo in vendita la figlia di 12 anni, costringendola a prostituirsi. Tanto che la ragazzina ebbe rapporti sessuali con alcuni uomini adulti, ovviamente a pagamento. Per questo motivo il Gup di Palermo Sergio Ziino ha condannato a 9 anni di carcere una donna, della quale non sono state rese note le generalità per non rendere individuabile la vittima. Più pesante la condanna inflitta a uno dei clienti, Francesco Muscatello: 10 anni per pedofilia e sfruttamento della prostituzione. DETENUTI - Il giudizio si è svolto col rito abbreviato: senza gli sconti di pena previsti per questo procedimento le condanne sarebbero state attorno ai 15 anni di carcere. Entrambi gli imputati sono detenuti e il Gup, che ha accolto le richieste dei pm Marcello Viola e Alessia Sinatra, ha respinto l'istanza di remissione in libertà. Nella vicenda erano coinvolte anche altre persone, due delle quali hanno pattegiato la pena in una precedente udienza, mentre una terza ha scelto il rito abbreviato e sarà giudicata da un altro magistrato.
11 giugno 2008 (corriere.it)

lunedì 9 giugno 2008

PAPAVERO

Dopo la cannabis, ci mettiamo a coltivare il papavero da oppio.
Droga: papaveri da oppio in pieno centro a Siena
09 giu 16:37 Cronache
SIENA - Papaveri da oppio in pieno centro a Siena. Le piante, circa 500 con 1000 capsule, sono state trovate dalla guardia di finanza in un piccolo appezzamento di mille quadrati vicino a Porta Camollia, uno degli accessi al centro storico della citta' toscana. L'area e' a libero accesso ed e' presumibile che qualcuno vi abbia seminato i papaveri per poi, successivamente, raccoglierli e trasformarli in droga. A segnalare la presenza di "strani papaveri", alcuni cittadini. (Agr)

domenica 8 giugno 2008

MORTI DI PARTO

l'ipotesi di reato e' omicidio colposo
Mamma morta di parto: deceduto anche il bimbo, 11 indagati
La madre, 44 anni, di Cantù, era entrata in coma dopo averlo dato alla luce all'ospedale Valduce di Como
COMO - È sabato all'ospedale Valduce di Como il piccolo Thomas Montanino, il bimbo nato il 20 maggio scorso ed entrato in gravissime condizioni subito, assieme alla mamma Betty, 44 anni, di Cantù. La donna, entrata in coma dopo averlo messo alla luce, era morta due giorni più tardi, mentre il neonato, rimasto per alcuni istanti in assenza di ossigeno, era stato ricoverato in terapia intensiva, anche se sin da subito erano parse poche le speranze di salvarlo. Ora anche il suo nome si aggiunge al fascicolo per omicidio colposo aperto dalla procura di Como per fare luce sulle cause del duplice dramma.
INCHIESTA PER OMICIDIO COLPOSO - Un'inchiesta che al momento vede indagati 11 sanitari dell'ospedale Valduce, tra cui due primari e tutto il personale che ha avuto in cura la donna sino al tragico esito. Anche sulla salma del piccolo Thomas il magistrato ha disposto l'autopsia, per cercare di capire per quale motivo un parto che sembrava senza complicazioni si sia trasformato in una duplice tragedia.
08 giugno 2008 (da corriere.it)

sabato 7 giugno 2008

REAZIONI AVVERSE A FARMACI

Questa review http://bmj.bmjjournals.com/cgi/content/full/316/7143/1511 del BMJ del 1998 è ancora in testa nei titoli di Google sull'argomento delle Adverse reactions to drug. Questo vuol dire che è molto letta, e che forse non ci sono state altre review così utili da quel tempo.

FILM E RMN

L'avevamo sempre pensato che la visione di un film potesse influenzare il modo di vedere le cose, in fondo questo è anche il significato dell'istruzione e dell'educazione. Che cosa cambia alla RMN del cervello la visione de "Il Bello, il Brutto, il Cattivo"? Leggi qui http://www.sciencedaily.com/releases/2008/06/080606105432.htm
e prova a pensare a qualche tecnica di rieducazione del detenuto.
Le neuroscienze e le tecniche del neuroimaging ci fanno intravvedere il futuro, per ora.

venerdì 6 giugno 2008

METANOLO

Il metanolo è sempre attuale.
Agrigento: beve liquore al metanolo, in coma irreversibile
06 giu 04:11 Cronache
AGRIGENTO - In coma irreversibile dopo aver bevuto un liquore artigianale. E' successo a Enna, vittima un 35enne rumeno, residente in provincia di Agrigento. Secondo i primi accertamenti l'uomo e' rimasto avvelenato dal metanolo. In Sicilia, dall'inizio dell'anno, sono nove i cittadini romeni morti a causa di ingestione di bevande alcooliche corrette al metanolo. (Agr)


ALIMENTI SCADUTI E FARMACI CONTRAFFATTI

Sequestrate a Genova 50 tonnellate di alimenti scaduti e farmaci provenienti dall'Africa

Guardia di Finanza
Circa 50 tonnellate tra prodotti alimentari scaduti o privi di etichettatura, farmaceutici, di bellezza, liquori e bevande di origine africana sono stati sequestrati in porto a Genova. Dal 2007, a piu' riprese, i militari del secondo nucleo del Gruppo della Guardia di Finanza di Genova hanno individuato in porto otto container destinati ad altrettanti esercizi commerciali del nord Italia, al cui interno, nascosti dietro carichi di copertura, c'erano prodotti alimentari senza alcuna etichettatura, scaduti, in confezioni non integre e prive delle certificazioni sanitarie, in palese violazione delle normative igienico-sanitarie disciplinate dall'Unione Europea. Oltre a questo sono state trovate circa 4mila confezioni di medicinali privi della prescritta autorizzazione del ministero della Sanita' ed in alcuni casi riportanti la dicitura "made in Italy" e circa 1.300 confezioni di cosmetici tra cui creme schiarenti, molte di queste bandite dall'Ue poiche' cancerogene. La merce era destinata a ditte o esercizi commerciali i cui titolari sono cittadini extracomunitari, tutti denunciati, ma la cui clientela, a causa del carovita, e' sempre piu' italiana.

NUOVI SCHIAVI

Darfur, bimbi-soldato venduti in Ciad
I bambini venduti hanno tra i 9 e i 15 anni

A migliaia vengono rapiti dallefamiglie, per poi essere "acquistati"dalle milizie ribelli della regione
ROMAMigliaia di bambini, rifugiati del Darfur, vengono rapiti e venduti alle milizie per diventare bambini-soldati. La denuncia viene dall’organizzazione britannica Waging Peace che ha filmato delle testimonianze in campi profughi nell’est del Ciad. Nei video, scrive il Guardian, viene descritto come questi bambini, per lo più tra i nove e i 15 anni, sono stati tolti con la forza alle loro famiglie dai capi del campo che li hanno poi venduti alle milizie.I principali "acquirenti" sarebbero i ribelli del Darfur appartenenti al Movimento per la giustizia e l’eguaglianza (Jem - Justice and Equality Movement) che combatte le forze governative di Khartoum. Ma anche l’esercito del Darfur e altri gruppi sarebbero coinvolti nella tratta, che avviene sotto gli occhi degli uomini incaricati dal governo del Ciad di sorvegliare i campi profughi e nonostante la presenza dei soldati della forza europea Eufor. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite l’anno scorso sarebbero stati venduti tra i 7mila e i 10 mila bambini-soldato in Ciad.
LINK
DOSSIER Darfur, il dramma dimenticato degli sfollati (da lastampa 6 giugno 2008)

giovedì 5 giugno 2008

CIRCONCISIONE

Me lo aspettavo che accadesse. Vicino a Treviso è morto, attendibilmente per emorragia, un bambino nigeriano di 1- 2 anni sottoposto a circoncisione in casa. Giunto cadavere in ospedale. Ai problemi della circoncisione maschile e femminile ho dedicato un capitolo del Trattato (vol. VIII), mettendo in evidenza anche le possibili complicanze del semplice intervento sul prepuzio maschile. Non c'è alcuna giustificazione alla circoncisione, e sarebbe ora di smetterla. Si tratta semplicemente di lesioni personali volontarie, e, se ci scappa il morto, di omicidio preterintenzionale. Smettetela!

mercoledì 4 giugno 2008

RIFIUTI

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200806articoli/33415girata.asp

Il settore dei rifiuti, o meglio dell'inquinamento e delle patologie collegate ai rifiuti, appare un nuovo campo d'azione per il medico legale che voglia impegnarsi in questo ambito.
Ne ho parlato sinteticamente (da pag. 411 a pag. 419) nel Manuale di Medicina forense per i giuristi (CEDAM 2008) e la sintesi si giustifica con il fatto che il bubbone napoletano dei rifiuti non era ancora scoppiato del tutto quando terminai quel volume. A maggior ragione ripropongo quel che avevo scritto allora. Intanto vai sulla Stampa di oggi, cliccando sul link.

KAROSHI

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/karoshi/karoshi/karoshi.html

Il karoshi altro non è che il suicidio per eccesso di lavoro, riconosciuto in Giappone come malattia professionale. Ci dedica un capitolo anche l' Encyclopedia of occupational health and safety, dell' OMS. Intanto leggete questo.

VIOLENZA SESSUALE IN TRENO

Violenta 20enne in treno: arrestato
Salerno, l'uomo bloccato dai passeggeri
Ha abusato di una 20enne sull'Intercity Torino-Reggio Calabria, all'altezza della stazione ferroviaria di Pisciotta (Salerno), ma è stato fermato dai passeggeri richiamati dalle urla della vittima. All'aggressore, 46 anni, già noto alle forze dell'ordine per precedenti reati, è stato sequestrato materiale pornografico. Ora dovrà rispondere del reato di violenza sessuale e potrebbe essere processato per direttissima giovedì mattina.
La ragazza, calabrese, violentata in uno dei vagone del treno, ha avuto la forza di richiamare l'attenzione degli altri passeggeri, proprio mentre il 46enne, di Tropea, stava tentando di fuggire dal treno alla stazione di Pisciotta. Bloccato dai passeggeri, l'uomo è stato quindi consegnato al capotreno. Delle indagini si occupa la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania. (da trgom 4 giugno)

Mi fa sempre piaere quando la gente- finalmente- collabora alla cattura di un delinquente.

OSSERVAZIONI SULLA TORTURA

Tutto sommato, credo che le Osservazioni sulla tortura di Pietro Verri http://www.filosofico.net/pietroverri.htm
sia un testo migliore per capire i fenomeni della violazione dei diritti umani. E' un libriccino, si legge d'un fiato. Lo trovate nel link.

AMNESTY INTERNATIONAL 2008

Leggi qui il rapporto di Amnesty International per l'anno 2008 http://thereport.amnesty.org/eng/Homepage
Il rapporto è troppo lungo da riassumere. Per l'Italia, violazioni di diritti umani si sono verificati, secondo il rapporto, su questioni concernenti i diritti degli immigranti, l'immigrazione islamica, i fatti del G8 del 2001.
Robetta, in paragone con altri paesi.

lunedì 2 giugno 2008

CRIMINALITA' IN ITALIA

DATI DEL MINISTERO DELL'INTERNO, ELABORATI DAL SOLE 24 ORE
Il conto dei reati: trecento ogni ora
di Rossella Cadeo
commenti -
2 Giugno 2008
Le classifiche complete della criminalità in Italia
A quota 700mila i denunciati
VIDEO
Immigrati e sicurezza, il forum del Sole 24 Ore
Articoli Correlati - versione beta
A quota 700mila i denunciatiCodice penale, articolo 61Appello senza patteggiamentoARTICOLO 6 - Responsabilità delle persone maggiorenni nei delitti commessi dai minoriIn Campania e in Calabria un sicario costa appena 200 euro
Nel complesso l'aumento si può definire "contenuto" e il traguardo dei tre milioni era atteso. Ma il problema criminalità resta all'ordine del giorno – tra insicurezza "percepita", episodi di cronaca "effettivi" e allarmi continui. L'ultimo – sull'incertezza delle pene che vanificherebbe «gli sforzi della magistratura e delle Forze di polizia» – l'ha lanciato venerdì scorso al Senato il capo della Polizia Antonio Manganelli. Qualche indicazione concreta sulla situazione e sui trend più recenti può venire dai dati forniti dal ministero dell'Interno – ed elaborati dal Sole 24 Ore del lunedì – che parlano di un bilancio 2007 di 2,9 milioni di reati denunciati, circa 143mila in più rispetto al 2006 (+5,15%), quasi 8mila al giorno o 333 ogni ora.Rapportando il dato ai 59,2 milioni di italiani, si ottiene una media di 4.900 delitti ogni centomila abitanti: su ogni cento abitanti graverebbero insomma 4,9 crimini (appena un paio di decimi in più rispetto al 2006). Se quindi, considerando l'attività criminale in generale, il quadro non si presenta molto movimentato, luci e ombre emergono da un'analisi più dettagliata, scendendo cioè nelle principali tipologie (si veda la pagina a fianco) e nelle performance territoriali.E così si scopre che c'è un reato assai diffuso, quello dei furti d'auto, che evidenzia addirittura un calo rispetto al 2006 (-5,35%), mentre un altro ben più temuto, quello dei furti in abitazione, è salito di quasi un quinto. Collocandosi entrambi intorno a quota 170mila, si può calcolare che ogni ora, in Italia, vengano prese di mira una ventina di auto e un numero analogo di abitazioni. Incremento oltre la media anche per le truffe informatiche e le frodi (+8,7%): quasi 120mila ed è una cifra che non comprende i numerosi episodi che – a volte per "vergogna" o per paura della vittima, altre volte per le scarse probabilità di ottenere qualche "ristoro" – neppure vengono denunciati. Poi ci sono i crimini per la strada, i borseggi (23mila) e gli scippi (160mila), dati in crescita (rispettivamente +2,35% e + 6,35%) che comunque si riferiscono solo all'emerso. Stabili invece gli omicidi volontari: più o meno sono 600-620 all'anno.Dalla classifica – che per ognuna delle 103 province fornisce il numero totale dei reati, l'incidenza ogni 100mila abitanti e la variazione percentuale nel 2007 rispetto al 2006 – si constata invece la diversa distribuzione del fenomeno sul territorio.Così è abbastanza prevedibile scoprire ai primi posti per quantità le aree metropolitane, maggiormente esposte all'attacco della criminalità per ragioni di ricchezza e "densità": reddito, demografia, luoghi e occasioni di accesso. Milano e Roma occupano le prime due posizioni, contribuendo ciascuna a quasi un decimo delle denunce totali, seguite da Torino e Napoli, entrambe sopra quota 100mila. Altrettanto ovvio trovare all'altra estremità della classifica quattro piccole province, Isernia, Enna, Oristano e Matera, tutte del Sud e tutte sotto la soglia dei 4mila casi in totale.Se, però, si mette il numero dei reati in rapporto con la popolazione, ecco che una provincia di modeste dimensioni si deve "rassegnare" a scalzare le grandi in vetta alla classifica: a Rimini sono oltre 9 ogni cento residenti (ma questa realtà è maggiormente a rischio di reati anche per gli elevati flussi turistici che richiama da anni). Tutta l'Emilia Romagna, peraltro, si trova a pagare l'attrattività del territorio in termini di maggiore incidenza dei fenomeni criminosi: quattro delle sue nove province (Rimini, Bologna, Ravenna e Modena) sono nella top ten dei reati in rapporto alla popolazione. In evidenza si mettono anche altre province con forte appeal turistico, come Firenze e le liguri Genova e Savona.Quanto al trend, la grande maggioranza delle province evidenzia un aumento dei reati: particolarmente forte quello di Foggia (22%), seguita da Latina, Isernia e Matera, ma almeno le ultime due vantano condizione estremamente soddisfacenti. E non mancano segnali positivi: in 15 province, tra le quali Genova, i reati risultano in calo.rossella.cadeo@ilsole24ore.com

domenica 1 giugno 2008

RETTILI

GRAZIE ALLA PRESENZA DEL SERPENTE PIù FACILE INDIVIDUARE IL SIERO
Arriva in ospedale a Caorle con una vipera attaccata al braccio
Un veneziano di 67 anni ha fatto ricorso alle cure del pronto soccorso visto che il rettile non lo mollava
VENEZIA - E' arrivato al in ospedale con una vipera ancora attaccata al braccio che aveva morsicato poco prima. Un veneziano di 67 anni, in vacanza a Caorle (Venezia), ha fatto ricorso alle cure del pronto soccorso della località balneare dopo essere stato morso dal serpente. L'uomo si è recato dai medici con il rettile ancora attaccato al braccio ed ha raccontato di essere stato morso mentre apriva la bicicletta.
PIU' FACILE INDIVIDUARE IL SIERO GIUSTO - La possibilità di constatare direttamente il tipo di rettile autore del morso ha permesso di trovare subito il siero adatto e l'uomo è stato trattenuto solo in osservazione dopo essere stato trasportato all'ospedale di Porto Gruaro.
01 giugno 2008 (da corriere.it)